In aula le risposte dell’assessore Giorgio al consigliere dei 5 Stelle Lorenzo Masi, che attacca: “Non possiamo chiedere ai cittadini di lasciare l’auto e scegliere il trasporto pubblico se poi non garantiamo un servizio affidabile”
l ‘caso semafori’ è sbarcato ieri in consiglio comunale, con una domanda di attualità del consigliere del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, che ha interrogato la giunta sulle installazioni di nuovi impianti semaforici negli ultimi anni e sui costi sopportati dall’amministrazione per suddette installazioni.
Masi nell’introduzione alla sua domanda ha ricordato e sottolineato i molteplici problemi di viabilità cittadini, legati anche ai cantieri per la linea 3.2.1 del tram per Bagno a Ripoli, e ricordato le critiche degli autisti di Autolinee Toscane alla “sparizione” di corsie preferenziali e ai nuovi semafori, che in più punti – vedi piazza Alberti – farebbero da ‘effetto tappo’ alla viabilità.
“Bisogna avere chiaro a cosa servono i semafori. In una città congestionata come quella che noi abbiamo, dove circolano troppe auto costantemente e dove il conflitto nello spazio tra pedoni, biciclette e macchine è così alto, i semafori servono a regolare il traffico, a proteggere i pedoni e le utenze deboli e a costruire condizioni di circolazione adeguate”, ha detto l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio introducendo la risposta.
“Peraltro il nostro sistema semaforico è sorprendentemente affinato, perché noi abbiamo nella control room” di viale Belfiore “circa 6mila piani differenziati per i semafori, che variano a seconda dell’orario, delle circostanze, degli eventi, dei problemi di tutta la giornata, tutto l’anno”, aggiunge l’assessore, rivendicando un “lavoro importantissimo per tenere insieme le esigenze degli utenti ‘deboli’ e della loro protezione e con la gestione del traffico cittadino”.
“Negli ultimi anni – le parole di Giorgio – sono stati installati pochissimi impianti semaforici”. Quindi l’elenco: “Nel 2025 sono stati installati” quattro “semafori: in viale Michelangelo all’altezza degli Assi per consentire una maggiore sicurezza, in via generale Dalla Chiesa all’altezza del campeggio per lo stesso motivo, in Via Vittorio Emanuele II e su via XI Agosto, per il deposito dei bus”.
Inoltre, prosegue l’assessore “nell’ambito dei progetti tramviari”, comprendenti a quanto si capisce Vacs e linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli, “nel triennio 2024-2026, sono stati posati in città 15 impianti”, cioè 15 nuovi incroci regolati da semafori, “lungo l’asse della tramvia”.
“Il costo complessivo per le prime installazioni” per il Comune “è sostanzialmente zero”, ha spiegato Giorgio, anche perché “finanziate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con un rimborso totale della spesa, che è di 100mila euro. Tutti gli altri, che sono connessi a progetti tramviari, sono pagati dal sistema tramviario metropolitano”.
l ‘caso semafori’ è sbarcato ieri in consiglio comunale, con una domanda di attualità del consigliere del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, che ha interrogato la giunta sulle installazioni di nuovi impianti semaforici negli ultimi anni e sui costi sopportati dall’amministrazione per suddette installazioni.
Masi nell’introduzione alla sua domanda ha ricordato e sottolineato i molteplici problemi di viabilità cittadini, legati anche ai cantieri per la linea 3.2.1 del tram per Bagno a Ripoli, e ricordato le critiche degli autisti di Autolinee Toscane alla “sparizione” di corsie preferenziali e ai nuovi semafori, che in più punti – vedi piazza Alberti – farebbero da ‘effetto tappo’ alla viabilità.
“Bisogna avere chiaro a cosa servono i semafori. In una città congestionata come quella che noi abbiamo, dove circolano troppe auto costantemente e dove il conflitto nello spazio tra pedoni, biciclette e macchine è così alto, i semafori servono a regolare il traffico, a proteggere i pedoni e le utenze deboli e a costruire condizioni di circolazione adeguate”, ha detto l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio introducendo la risposta.
“Peraltro il nostro sistema semaforico è sorprendentemente affinato, perché noi abbiamo nella control room” di viale Belfiore “circa 6mila piani differenziati per i semafori, che variano a seconda dell’orario, delle circostanze, degli eventi, dei problemi di tutta la giornata, tutto l’anno”, aggiunge l’assessore, rivendicando un “lavoro importantissimo per tenere insieme le esigenze degli utenti ‘deboli’ e della loro protezione e con la gestione del traffico cittadino”.
“Negli ultimi anni – le parole di Giorgio – sono stati installati pochissimi impianti semaforici”. Quindi l’elenco: “Nel 2025 sono stati installati” quattro “semafori: in viale Michelangelo all’altezza degli Assi per consentire una maggiore sicurezza, in via generale Dalla Chiesa all’altezza del campeggio per lo stesso motivo, in Via Vittorio Emanuele II e su via XI Agosto, per il deposito dei bus”.
Inoltre, prosegue l’assessore “nell’ambito dei progetti tramviari”, comprendenti a quanto si capisce Vacs e linea 3.2.1 per Bagno a Ripoli, “nel triennio 2024-2026, sono stati posati in città 15 impianti”, cioè 15 nuovi incroci regolati da semafori, “lungo l’asse della tramvia”.
“Il costo complessivo per le prime installazioni” per il Comune “è sostanzialmente zero”, ha spiegato Giorgio, anche perché “finanziate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con un rimborso totale della spesa, che è di 100mila euro. Tutti gli altri, che sono connessi a progetti tramviari, sono pagati dal sistema tramviario metropolitano”.
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Il ‘caso semafori’ in consiglio comunale: le risposte di Palazzo Vecchio sulle nuove installazioni
https://www.firenzetoday.it/cronaca/semafori-installati-ultimi-anni-firenze-masi-giorgio.html
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