“Stop agli animali per elemosina e accattonaggio”, Masi e Scavullo presentano la proposta per modificare il regolamento comunale

Anche un presidio in piazza della Signoria di associazioni e comitati: “Più tutela per cuccioli, animali denutriti o maltrattati”

Presentata ieri a Palazzo Vecchio dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, insieme a Simone Scavullo, presidente del Comitato Cittadini per Firenze, una proposta di deliberazione “per modificare il Regolamento comunale per la tutela degli animali e rafforzare il divieto di utilizzo degli animali nella pratica dell’accattonaggio”.

La proposta prevede il divieto espresso di utilizzare cuccioli, animali in gravidanza, malati, feriti, denutriti o detenuti in condizioni incompatibili con il loro benessere, richiamando inoltre l’applicazione degli strumenti previsti dalla normativa vigente nei casi di maltrattamento o di rischio per gli animali. “Il testo – spiegano i promotori – prende spunto da regolamenti già adottati da altri Comuni, come Milano e Pisa, che hanno scelto di rafforzare la disciplina su questo fenomeno”.

Contestualmente, il capogruppo del Movimento 5 Stelle ha annunciato la presentazione di un question time nel prossimo consiglio comunale per chiedere a sindaca e giunta “se intendano rivalutare l’attuale disciplina regolamentare e sostenere una modifica dell’articolo 15, rendendo più efficace la tutela degli animali impiegati per chiedere l’elemosina”.

“L’attuale regolamento vieta già l’utilizzo degli animali durante l’accattonaggio, ma la norma è troppo generica e lascia ampi margini interpretativi nell’attività di controllo – spiega Masi -. Con questa proposta vogliamo introdurre criteri chiari e oggettivi, così da garantire una tutela più efficace del benessere animale e rendere più semplice l’applicazione della norma da parte degli organi competenti”.

“È una proposta che nasce anche da una forte richiesta dei cittadini – prosegue il consigliere 5 Stelle -. Negli ultimi mesi è stata promossa una petizione che ha raccolto oltre 5.000 firme, chiedendo al Comune di Firenze di intervenire con maggiore decisione contro l’utilizzo degli animali nell’accattonaggio. È un segnale che non può essere ignorato”.

“Non si tratta di criminalizzare chi vive in condizioni di difficoltà economica – conclude Masi – ma di impedire che gli animali vengano utilizzati come strumento per suscitare compassione e ottenere denaro, spesso esponendoli per ore al caldo, al traffico, ai rumori e a condizioni incompatibili con il loro benessere. Firenze può e deve dotarsi di un regolamento più chiaro, moderno ed efficace”.

“Ringraziamo le migliaia di cittadini che hanno sostenuto questa battaglia – aggiunge Scavullo –. La tutela degli animali è un tema che unisce la città e auspichiamo che su questa proposta il consiglio comunale possa trovare la più ampia convergenza possibile”. La proposta sarà ora esaminata dal consiglio comunale, ieri sera associazioni e comitati hanno anche promosso un presidio sul tema in piazza della Signoria.