FIRENZE
L’annuncio di una mozione di Avs-Ecolò sulla casa scuote Palazzo Vecchio e fa emergere vedute differenti all’interno della maggioranza. Vincenzo Pizzolo, Caterina Arciprete e Giovanni Graziani intervengono all’indomani del bilancio sociale Caritas e, per usare le parole dell’arcivescovo Gherardo Gambelli, del «dramma delle famiglie che, pur lavorando, non riescono ad avere una casa».
«Depositeremo a breve la nostra mozione per dare strumenti di intervento all’amministrazione comunale, per rendere disponibili gli immobili ingiustificatamente sfitti dei grandi proprietari», annunciano gli esponenti di Avs-Ecolò.
Secondo Pizzolo il Comune deve dotarsi «di strumenti, nei confronti di grandi proprietari, pubblici e privati, che tengono numerosi immobili ingiustificatamente sfitti, per obbligarli a metterli a disposizione della collettività».
Il riferimento, si ricorda, «è anche alla proposta di legge di Avs a livello nazionale che è stata sottoscritta anche da Pd e dal M5S». Ma è evidente che all’interno della maggioranza non tutti la pensano allo stesso modo.
L’area Schlein sarebbe d’accordo, a differenza della parte riformista. Il capogruppo dem a Palazzo Vecchio Luca Milani fa capire di voler discutere in modo costruttivo di quella mozione anche perché, osserva, «c’è bisogno che questo tema scuota le coscienze di tutti. Il problema abitativo c’è ed è forte».
La sindaca Sara Funaro ricorda le tante azioni fatte dalla sua amministrazione e spiega che l’obiettivo è «lavorare insieme alla Caritas, insieme a tutti gli altri livelli istituzionali e associativi, per fare in modo che il più patrimonio possibile sia messo a disposizione dei cittadini: abbiamo già un percorso che è instradato». Ma dribbla intelligentemente quando le si fa il riferimento a quanto proposto da Avs-Ecolò.
«Voglio leggere l’atto, mi piacerebbe avere qualche numero in più su quanti sono gli immobili sfitti di privati a Firenze», commenta il consigliere Pd Enrico Conti.
Chi è in totale disaccordo sul tema è Francesco Grazzini, capogruppo di Italia Viva a Palazzo Vecchio: «Il gruppo di Avs-Ecolò non perde occasione per ricordarci la loro distanza dal mondo reale – attacca il renziano –. Censire gli immobili sfitti per toglierli dalla disponibilità dei proprietari è una proposta bolscevica che niente ha a che vedere con la sindaca riformista Sara Funaro, che siamo certi darà a queste proposte l’attenzione che meritano, ovvero nessuna».
«Un conto è promuovere e incentivare la disponibilità dei cittadini; un altro è introdurre forme di coercizione, come sembra proporre Avs, sulla scia delle posizioni di Ilaria Salis, ai danni dei legittimi proprietari», dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi, Angela Sirello (capogruppo), Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli.
«Leggeremo con attenzione la mozione annunciata da Avs. Tuttavia, crediamo che oggi la priorità sia un’altra: passare dalle parole ai fatti», fa sapere il capogruppo del M5S Lorenzo Masi.
Niccolò Gramigni