I consiglieri di Fratelli d’Italia e Cinque Stelle in sintonia contro i ripetuti attacchi alle attività suggeriscono un modello avvitato a terra. “La città si doti di queste caditoie almeno nelle nuove installazioni”.
FIRENZELa premessa, doverosa, è che non siamo di fronte a un governo giallo-blu tra Fratelli d’Italia e Movimento 5Stelle. Eppure la strana coppia Alessandro Draghi e Lorenzo Masi si è unita per far fronte comune sulla sicurezza. Dato che è una battaglia che va oltre “qualsiasi colore politico”. Specie a Firenze, alle prese con la (micro)criminalità diffusa e la piaga delle spaccate che mette in ginocchio esercenti e commercianti, costretti a riparare un danno economico grave per il ripristino delle vetrine frantumate da parte di delinquenti a caccia del registro di cassa da svuotare.
Ecco allora spuntare dall’inaspettato sodalizio in Palazzo Vecchio la caditoia antifurto, il tombino contro le spaccate. Nel caso di specie, un esemplare da 33 chili, a listino venduto a 135 euro fornito dalla ditta Mario Cirino Pomicino Srl con un sistema di avvitamento interno che ne rende impossibile l’estrazione come avviene con i normali tombini stradali che vengono utilizzati come armi improprie per le spaccate. L’intenzione dei proponenti sarebbe quella di proporre tale tipologia per le installazioni ex novo. Ma sia Masi che Draghi sottolineano come lo stesso meccanismo potrebbe essere applicato alle caditoie esistenti con “un piccolo intervento di manutenzione”. “Si tratta – hanno aggiunto i due consiglieri comunali – di una misura di buonsenso che proponiamo all’amministrazione comunale.