Consiglio di Firenze vota il riconoscimento a Gratteri, ma è polemica

Italia Viva: “E’ troppo esposto in referendum”, poi accusa Pd e maggioranza di scorrettezza

Polemica a Palazzo Vecchio in relazione a una mozione che “invita la sindaca” Sara Funaro “e il presidente del Consiglio comunale” Cosimo Guccione “a conferire un riconoscimento” al magistrato Nicola Gratteri, atto che è stato approvato dall’assemblea cittadina nella seduta di oggi.
      
La consigliera del Pd Alessandra Innocenti, a pochi minuti dalla fine della seduta, ha proposto di discutere l’atto che originariamente era stata presentato dal consigliere Lorenzo Masi (M5s) e fatto propria dalla commissione politiche per la promozione della legalità.
     
Sul tema c’è stato un acceso dibattito anche perché Masi era assente, così come era assente il centrodestra – che era ad un’iniziativa col ministro Nordio.
     
Francesco Grazzini di Italia Viva ha posto una questione pregiudiziale “perché la persona” in questione “è esposta da un punto di vista di campagna referendaria”: la maggioranza però ha respinto (anche dietro parere tecnico visto “che non ha attinenza con la campagna referendaria”) tale questione e alla fine ha portato a termine l’atto.
    
“Persone come Nicola Gratteri servono lo Stato ogni giorno, spesso pagando un prezzo altissimo anche nella propria vita privata”, ha spiegato il gruppo Pd a Palazzo Vecchio. “Mi complimento con la maggioranza, soprattutto per l’eleganza e la correttezza istituzionale per aver chiesto di anticipare, facendo valere i propri numeri, un atto senza che il proponente, Lorenzo Masi, fosse presente, e senza che fossero presenti tutti gli esponenti di centrodestra che, con correttezza, ci avevano anticipato, in conferenza dei capigruppo, che si sarebbero assentati per un evento in città con un ministro – ha affermato Grazzini -. Una correttezza che è sempre stata riconosciuta da tutti i partiti che, in passato, avevano posto una richiesta del genere. Una correttezza che oggi non abbiamo visto. E questo ci dispiace”.
     
Dmitrij Palagi di Sinistra Pc ha parlato di “disastro in aula da parte del Pd”.