Dopo la presa di posizione della Libertà Entertainment Srl, con l’annuncio di un ricorso al Tar e una richiesta di ben 3 milioni di euro, si scatena la polemica politica.
Aprono le danze il tandem Angela Sirello e Matteo Chelli del partito di Giorgia Meloni: “Visti i presupposti, siamo fortemente preoccupati che i cittadini di Firenze, già costretti a veder rimandata ulteriormente la riqualificazione di un’area nevralgica della città, da anni in condizioni di forte degrado, debbano pagare gli errori e l’inerzia di una Giunta che per l’ennesima volta si dimostra totalmente incapace di agire e assumersi le proprie responsabilità”.
Duro anche Lorenzo Masi del Movimento 5 Stelle: “Sarà la magistratura amministrativa a valutare la legittimità degli atti, ma sul piano politico chiediamo trasparenza sull’iter seguito e una riflessione complessiva per evitare in futuro incertezze procedurali e contenziosi, che rischiano di ricadere sulla collettività”.
Con un’azione che, letteralmente, affetta il terreno di gioco, Paolo Bambagioni (Lista Schmidt) annuncia una richiesta di accesso agli atti per ricostruire, carte alla mano, la vicenda. Bambagioni, in precedenza accusato proprio da Fittante di diffamazione, spiega: “L’obiettivo è ricostruire per bene e nel dettaglio la vicenda, le motivazioni, la posizione del Comune. Visto che si tratta di denaro pubblico, preoccupa la richiesta di 3 milioni al Comune, una cifra di sicuro impatto sulle casse. La domanda è una sola: si poteva evitare e gestire meglio? Vogliamo fare luce, capendo le responsabilità, anche per fare meglio in futuro”.
“E’ un atto che abbiamo attentamente valutato con i nostri uffici. E al termine di un’analisi approfondita non potevamo che giungere a questa conclusione: il progetto che ha vinto il bando di gara è stato via via stravolto”. E’ quanto sottolinea l’assessore al patrimonio Dario Danti riguardo la revoca della concessione per la riqualificazione del Parterre alla Libertà Entertainment srl. “Fin dal momento successivo all’aggiudicazione – ha spiegato Danti – la società vincitrice ha, in più occasioni, presentato richieste aggiuntive, anche in relazione ad elementi espressamente esclusi dal bando di gara come la concessione e utilizzo delle cantine al piano interrato e l’assegnazione del parcheggio con accesso da via Madonna della Tosse in uso prevalente o esclusivo”.
“Quanto alla ‘cupola’ – ha sottolineato l’assessore al patrimonio – Libertà Entertainment srl ha vinto il bando con un’ipotesi che prevedeva una copertura temporanea mentre alla commissione edilizia ne ha presentata una diversa, con la ‘cupola’ diventata permanente. In realtà l’area oggetto del bando è uno spazio prevalentemente aperto al quale era associata una parte del Cubo 5 per circa 130 metri quadrati oltre servizi igienici e deposito”. “La proposta di cupola presentata in sede di gara – ha aggiunto – è quindi un’autonoma scelta di Libertà Entertainment srl e prevedeva due ipotesi: la prima di 180 giorni di permanenza delle strutture di copertura, la seconda di permanenza continuativa delle strutture di copertura fino a 5 anni. Ma nella relazione tecnica del progetto inviato alla commissione edilizia si chiedeva che la struttura geodetica, e tutte le altre strutture accessorie, fossero previste come permanenti e non stagionali, e si prevedeva di realizzare un nuovo accesso indipendente alle cantine seminterrate. Sostanzialmente, dunque, l’aggiudicatario ha sottoposto a parere preventivo della commissione edilizia un progetto con caratteristiche diverse da quello grazie al quale aveva vinto il bando”. “Senza poi dimenticare – ha proseguito l’assessore – che quanto presentato alla commissione edilizia ha ottenuto parere negativo e che per la seconda ipotesi progettuale, elaborata per superare le criticità rilevate, non è stata attivata, per quanto risulta, la procedura per ottenere un nuovo parere di questo organo”.
“Da parte sua – ha concluso l’assessore Danti – il Comune ha concesso ben due proroghe del termine venendo incontro alle richieste dell’aggiudicatario. Questo perchè l’interesse primario dell’amministrazione era e rimane la compiuta valorizzazione di quest’area, e il bando si inseriva in questa politica. Alla fine, però, abbiamo dovuto constatare che l’interesse di Libertà Entertainment srl non coincide con quello pubblico promosso con la procedura di concessione del Parterre. Per questo abbiamo ritenuto doveroso e opportuno procedere con la revoca”.
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Autore : Redazione La Firenze Che Vorrei